lunedì 17 luglio 2017

Il laser che rimargina anche le ferite più profonde

La luce guarisce. In minor tempo, con poche cicatrici e più in profondità. All'Università di St. Andrews, in Scozia, hanno sviluppato un laser che rimargina anche le ferite più profonde. Qualunque laser a effetto fotochimico stimola la guarigione di una lesione, ma oggi l'uso è limitato ai tagli superficiali, perché la luce emessa non riesce a superare i due millimetri di spessore.


La nuova tecnologia invece ha un nuovo approccio: grazie a fibre ottiche in materiale flessibile e biodegradabile, i ricercatori hanno messo a punto dispositivi a forma di piccoli pettini dai lunghi denti, che vanno inseriti direttamente nella ferita.

La luce emessa riuscirebbe così a rimarginare i tessuti dall'interno e a sutura almeno superficialmente avvenuta i denti del pettine laser vengono tagliati e lasciati nella cicatrice.

Non c'è bisogno di rimuoverli, rischiando di danneggiare i tessuti appena riparati, perché il materiale utilizzato viene naturalmente riassorbito dal corpo con il tempo. I test per il momento sono stati effettuati solo su animali.

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