lunedì 24 aprile 2017

Evitali se prendi il sole

Attenzione all'esposizione al sole se stai assumendo antibiotici (tetracicline, chinolonici, sulfamidici), prendi contraccettivi orali (pillola), farmaci antinfiammatori (in particolare ketoprofene per uso orale) o prometazina (antistaminico). 

Questi farmaci possono dare reazioni indesiderate di tipo dermatologico, come eritema, bolle e prurito, perché interagiscono con la luce solare.

lunedì 17 aprile 2017

Conservante sotto la lente

Il Methylisothiazolinone è un conservante diffuso nei prodotti cosmetici di uso quotidiano. Vietato in combinazione con il Methylchloroisothiazolinone nei cosmetici che non si risciacquano (l'associazione dei due è ad alto rischio di sensibilizzazione cutanea), si può ancora trovare da solo.

Ma la sua presenza, anche "in solitaria" è dibattuta: la Danimarca, per esempio, spinge affinchè la Commissione Europea vieti questo ingrediente con cui moltissimi consumatori entrano in contatto tutti i giorni attraverso tantissimi prodotti per l'igiene personale.

In attesa di una stretta da parte della Commissione, consigliamo di evitarlo nei prodotti (sia a risciacquo che non) destinati ai bambini ed in generale in chi ha la pelle delicata o con tendenza allergica.

lunedì 10 aprile 2017

aumenta il rischio AIDS

Dagli anni '80 l'Hiv, virus responsabile dell'Aids, si è espanso a macchia d'olio. Si è cercato di combatterlo con intese campagne di comunicaizone, ma non è bastato, se nel 2017 ci ritroviamo a confrontarci con il problema: 150mila sieropositivi in Italia, 4mila contagi ogni anno, tre le regioni più colpite: Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna.

Quello che è cambiato sono le popolazioni colpite: trent'anni fa la causa principale era lo scambio di siringhe (76%), oggi crollato al 5%, mentre la trasmissione eterosessuale causava circa il 2% dei contagi e quella omosessuale il 6%.

Oggi la trasmissione eterosessuale tocca il 43%, quella omosessuale il 38%. Più allarmante è l'età media in cui si diagnostica la sieropositività; 38 anni pre gli uomini e 36 per le donne. Una diagnosi in ritardo, che spesso giunge in fase avanzata, quando l'infezione ha già compromesso il soggetto, rendendo inefficace la terapia antivirale. Si è persa la consapevolezza del rischio e le azioni di informazione e prevenzione non sono state sufficienti neanche nelle fasce di popolazione che dovrebbero essere più sensibili.

lunedì 3 aprile 2017

Allarme Botulino

La cronaca recente ha portato alla ribalta diversi casi di ritiro di conserve e sughi di contaminazione con botulino, un batterio che si sviluppa in assenza di ossigeno, producendo una pericolosa tossina e quindi trova un habitat ideale nelle conserve, in particolare sott'olio.

Se il ritiro di prodotti dagli scaffali colpisce l'immaginazione, non bisogna però dimenticare che il rischio maggiore, dal punto di vista del botulino, è legato alle conserve fatte in casa.

Lo ha ricordato in un recente documento l'istituto superiore di sanità (Iss), che per la prima volta ha messo a punto delle linee guida specifiche.

Passate, marmellate e altre preparazioni, sottolineano all'Iss, stanno tornando di moda, ma in una variante "light", più pericolosa di quelle tradizionali, perché usa in quantità minore agenti protettivi come aceto, sale o zucchero. La prima attenzione deve essere posta all'igiene personale e della cucina: la prima fonte di contaminazione, infatti, può essere rappresentata proprio da questi due fattori. Le regole si possono consultare sul sito dell'Iss, all'indirizzo www.iss.it