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lunedì 13 marzo 2017

Farmaco: il rivestimento è a norma

Un farmaco rivestito da una seconda confezione esterna, diversa da quella sottostante e con tutte le scritte informative in un'altra lingua.

Ce n'è abbastanza per insospettirsi. In realtà però è tutto in regola:; si tratta di un caso, previsto dalla legge, di importazione parallela. Per essere autorizzato alla procedura di importazione parallela, un farmaco deve risultare registrato ed essere regolarmente in commercio in uno Stato membro dell'Ue.

Il farmaco importato è il parallelo dello stesso farmaco che troviamo nelle farmacie italiane, fabbricato secondo la stessa formula, e con gli stessi effetti terapeutici.

Presenta sulla confezione il codice a barre ed il corrispondente codice AIP (un codice di lettere e numeri seguito dalla P di "parallelo"); inoltre è presente il nome dell'importatore, spesso preceduto dalla dicitura "importato da".

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