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lunedì 27 marzo 2017

Più omega 3 in tre mosse

Omega 3: grassi buoni, salutari, essenziali per il benessere del nostro organismo, soprattutto del sistema cardiovascolare, ma non solo.

Sono infatti acidi grassi polinsaturi, il cui effetto benefico per la nostra salute è stato dimostrato ormai al di là di ogni dubbio, Alcuni si definiscono "essenziali", perchè il nostro organismo non è in grado di produrli da sé e deve introdurli con la dieta.

Come sempre accade, le aziende si sono avventate sulla cosa, proponendoli sotto forma di integratori e alimenti arricchiti. Di solito, costosi. Per fortuna, però, la natura ci aiuta. E con tre semplici mosse possiamo aiutare il nostro organismo ad assumerne la giusta quantità, senza grandi sforzi nè grosse spese.

Prima mossa, più pesce: cucina il pesce almeno due volte alla settimana, preferendo le specie più ricche di omega 3, che in alcuni casi sono abbondanti, economiche e anche ambientalmente sostenibili: si tratta infatti di sardine, sgombri, in generale pesce azzurro dei nostri mari.

Seconda mossa: mangia tre o quattro noci ogni mattina a colazione e magari al posto degli snack.

Terza mossa: aggiungi all'olio di oliva extravergine che usi per condire l'insalata circa un terzo di olio di soia, di colza o di germe di grano, molto ricchi di omega 3.




lunedì 20 marzo 2017

Pasta al dente o ben cotta?

Diciamo la verità: al Sud piace al dente, al Nord ben cotta. Parliamo della pasta, naturalmente. Ma, a prescindere dai gusti, quale delle due risulta più digeribile? In primo luogo, chiariamo subito che "al dente" non significa mezza cruda e che "ben cotta" allo stesso modo non significa scotta.


Sgombrato il campo dagli equivoci, bisogna sapere che la cosa più importante, per digerire bene la pasta (come tutti i cibi a base di carboidrati) è masticarla bene.

L'amido infatti, viene digerito in gran parte nella bocca, grazie ad un enzima, la ptialina, contenuto nella saliva. Se la pasta è cotta al punto da diventare scivolosa e molle, ed essere masticata di meno, diventa meno digeribile. Insomma, cuocete la pasta quanto volete, l'essenziale è che la mastichiate bene!

lunedì 13 marzo 2017

Farmaco: il rivestimento è a norma

Un farmaco rivestito da una seconda confezione esterna, diversa da quella sottostante e con tutte le scritte informative in un'altra lingua.

Ce n'è abbastanza per insospettirsi. In realtà però è tutto in regola:; si tratta di un caso, previsto dalla legge, di importazione parallela. Per essere autorizzato alla procedura di importazione parallela, un farmaco deve risultare registrato ed essere regolarmente in commercio in uno Stato membro dell'Ue.

Il farmaco importato è il parallelo dello stesso farmaco che troviamo nelle farmacie italiane, fabbricato secondo la stessa formula, e con gli stessi effetti terapeutici.

Presenta sulla confezione il codice a barre ed il corrispondente codice AIP (un codice di lettere e numeri seguito dalla P di "parallelo"); inoltre è presente il nome dell'importatore, spesso preceduto dalla dicitura "importato da".

lunedì 6 marzo 2017

Mascherina in bici: quale?

Per chi pedala nel traffico, l'utilizzo di una mascherina davanti alla bocca, può essere consigliabile per impedire agli inquinanti - in particolare le micropolveri Pm10 e Pm2,5 – di penetrare nel nostro sistema respiratorio. Ecco come sceglierne una efficace.


In primo luogo, sono inutili quelle semplici "da chirurgo", fatte di tessuto-non tessuto, che servono in realtà a proteggere l'ambiente dalle emissioni di chi le indossa.

Nei negozi di bricolage oppure online si possono acquistare a poco prezzo mascherine filtranti marchiate EN 149, che in base all'efficienza filtrante sono divise in tre categorie: FFP1 (efficienza filtrante minima del 78%), FFP2 (92%) e FFP3 (98%).

Per chi si espone all'inquinamento per poche ore (per esempio per chi va al lavoro in bici (già le FFP1 vanno bene, mentre per chi sta tutto il giorno all'aperto nel traffico (per esempio i vigili) sono meglio le FFP2.

Le mascherine munite di valvola sono di aiuto a chi porta gli occhiali (ne evitano l'appannamento). La mascherina deve essere cambiata circa ogni settimana.