lunedì 30 gennaio 2017

Riemersa la difterite

Non ce l'ha fatta il bambino spagnolo colpito da difterite tempo addietro. Il piccolo non era stato vaccinato per scelta dei genitori. La difterite è una malattia quasi scomparsa nei paesi moderni, grazie alle norme igieniche e sopratutto ai vaccini, ma mieteva molte vittime negli anni passati. Si tratta di una malattia causata da un batterio, il Corynebacterium diphtheriae che può colonizzare diversi organi, ma il più diffuso alle nostre latitudini colpisce gola, naso e talvolta tonsille.

La tossina difterica è responsabile della formazione di membrane molto tenaci a livello della laringe, che sono responsabili del sintomo più brutto di questa malattia, ovvero vere e proprie crisi di soffocamento.

L'unico modo per prevenire la difterite è la vaccinazione.

Questo triste caso ce ne ricorda a gran voce l'importanza: virus e batteri ci circondano e non fanno sconti, anche se sono rarissimi. Lo stesso vale per la poliomielite, vicina all'eradicazione ma ancora resistente. In Italia abbiamo una buona copertura vaccinale e il vaccino anti difterite è contenuto nell'esavalente.

lunedì 23 gennaio 2017

Edulcoranti: rischio fiumi e laghi

Gli edulcoranti sono sempre più usati nel mondo (bibite dietetiche, caramelle, gomme da masticare...).

Durante l'ultima Giornata Mondiale degli oceani, alcuni ricercatori hanno riferito che sempre più spesso questi sostituti dello zucchero, non essendo assimilati dal corpo umano, vengono rilevati anche nelle acque di fiumi e laghi, con conseguenze ancora ignote per il benessere dell'ambiente acquatico.


lunedì 16 gennaio 2017

Meno carne per tutti

Mangiamo decisamente troppa carne rossa. E questo influisce negativamente sulla nostra salute. Ma ora, se la carne Usa trattata con ormoni e antibiotici arriverà in Europa con gli accordi del Ttip, si profilano rischi maggiori. Alberto Donzelli, specialista in scienza dell'Alimentazione ed esperto di Sanità pubblica, ha confrontato i dati epidemiologici di alcuni grandi studi che mettono in relazione la mortalità e il consumo di carne rossa e carne trasformata (salumi e similari).

Le indagini condotte negli Usa danno risultati ben più allarmanti rispetto agli studi condotti in Europa.

Per esempio, un livello di consumo di 34 grammi giornalieri di carne trasformata è associato, negli Usa, a un aumento della mortalità del 22%, mentre in Europa solo del 5%. Si potrebbe ipotizzare che questo rischio maggiore dipenda dall'uso di ormoni e antibiotici per l'accrescimento, consentito negli allevamenti Usa, ma non da noi.


lunedì 9 gennaio 2017

Isoflavoni di soia


Gli isoflavoni, sostanze naturali che si trovano in varie leguminose, tra cui la soia, sono stati prosciolti dall'accusa di essere nocivi dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). I loro estratti, grazie alla loro attività estrogenica, sono spesso utilizzati come ingredienti di integratori alimentari per la gestione dei disturbi che possono intervenire all'inizio della menopausa, come vampate di calore, irritabilità, sbalzi d'umore. Alcuni ricercatori hanno però suggerito che gli isoflavoni possano rappresentare anche un rischio per la sicurezza di certe categorie vulnerabili, in particolare per le donne con disfunzioni alla tiroide o per quelle che hanno avuto un tumore alla mammella ormone-dipendente.

Alicja Mortensen, presidente del gruppo di esperti scientifici dell'Efsa sugli additivi alimentari, che ha eseguito la valutazione, ha dichiarato: "Le evidenze scientifiche non indicano che ci siano effetti nocivi sui tre organi considerati per questa valutazione: la ghiandola mammaria, l'utero o la ghiandola tiroidea".

Queste conclusioni si riferiscono alle dosi di isoflavoni che si trovano di solito negli integratori alimentari venduti nell'Unione Europea e al tempo di utilizzo consigliato, che va da tre mesi a meno di un anno.