lunedì 17 luglio 2017

Il laser che rimargina anche le ferite più profonde

La luce guarisce. In minor tempo, con poche cicatrici e più in profondità. All'Università di St. Andrews, in Scozia, hanno sviluppato un laser che rimargina anche le ferite più profonde. Qualunque laser a effetto fotochimico stimola la guarigione di una lesione, ma oggi l'uso è limitato ai tagli superficiali, perché la luce emessa non riesce a superare i due millimetri di spessore.


La nuova tecnologia invece ha un nuovo approccio: grazie a fibre ottiche in materiale flessibile e biodegradabile, i ricercatori hanno messo a punto dispositivi a forma di piccoli pettini dai lunghi denti, che vanno inseriti direttamente nella ferita.

La luce emessa riuscirebbe così a rimarginare i tessuti dall'interno e a sutura almeno superficialmente avvenuta i denti del pettine laser vengono tagliati e lasciati nella cicatrice.

Non c'è bisogno di rimuoverli, rischiando di danneggiare i tessuti appena riparati, perché il materiale utilizzato viene naturalmente riassorbito dal corpo con il tempo. I test per il momento sono stati effettuati solo su animali.

lunedì 10 luglio 2017

Tutto un rene umano su un chip

Tutto un rene umano su un chip: è la tecnologia sviluppata e testata all'Università del Michigan. Si tratta di un dispositivo che simula il flusso dei farmaci nel corpo e ne misura l'effetto sulle cellule renali. Il nuovo dispositivo, formato da uno strato di cellule renali in coltura racchiuso tra membrane in poliestere sottili e permeabili, consente di sperimentare in ambiente controllato la somministrazione dei farmaci.

Infatti la stessa dose di un medicinale, somministrata in modalità diverse, può portare ad un differente funzionamento del rene.

Nei test il team ha confrontato due regimi di dosaggio di gentamicina, un antibiotico solitamente usato in terapia intensiva: uno con una concentrazione maggiore ridotta gradualmente, l'altro con una lenta infusione del farmaco, con una concentrazione più bassa ma costante.

Il primo metodo ha mostrato di essere molto meno nocivo per le cellule, benché si fosse somministrata la stessa quantità di medicinale.

venerdì 30 giugno 2017

Non sei sordo! Tutto spiegato in un semplice manuale da 3 Audioprotesisti

Buzzoole
Ho avuto una spiacevole esperienza con mia zia, negli anni passati. Si è notevolmente abbassato il suo udito e approfittando della... "offerta" di un non meglio qualificato tecnico che si è recato a casa sua, ha ricevuto un apparecchio acustico che in pratica non utilizza mai, perché non è affatto adatto alle sue esigenze e soprattutto non ha risolto i suoi problemi. E l'offerta non era neppure tale, visto che il costo si è aggirato sui duemila euro.

Se zia avesse potuto leggere il manuale "Non sei sordo!" in cui tre audioprotesisti, Matteo Pontoni, Luigi Gallone e Francesco Pontoni, spiegano come recuperare fino al 90% dell'udito grazie al GIUSTO apparecchio acustico (e, fondamentale, non essere vittima di truffe), sono sicura che oggi avrebbe risolto il suo problema e non avrebbe difficoltà ogni volta che risponde al telefono, a capire cosa dica il suo interlocutore.

Vi ho incuriosito? Sul SITO avrete la possibilità di leggere un'estratto del libro.


Il libro è strutturato in 12 capitoli inclusa l'introduzione e la conclusione e ciascun capitolo tratta i dubbi e le domande più diffuse che vengono poste dai pazienti. E' un libro nato per aiutare tutti a sentire meglio con soluzioni tecnologiche, da persone che sono interessate ai risultati perché è quello che chiedono i pazienti.

Dubbi che si ripetono spesso e che vengono posti nelle mail o nei commenti sui social e che nel libro vengono sfatati (la sordità non è una malattia invalidante e non colpisce solo le persone anziane!!).

Sapete qual è la prima domanda che tutte le persone con problemi di udito si fanno... dandosi tra l'altro una risposta non adeguata? "Ok, sento meno... ma posso andare avanti così. "

Capire ed ammettere che c'è stato un calo dell'udito, è il primo passo. Capire poi quando questo calo arriva a compromettere la nostra vita sociale ed è quindi giunto il momento per porvi un rimedio, è il secondo passo, fondamentale.

Si passa quindi al capitolo successivo, in cui vengono affrontati i test indispensabili per valutare l'udito e soprattutto, come questi esami devono essere letti.

Successivamente, viene spiegato quale è l'apparecchio acustico più adatto alle singole esigenze, quale azienda è la migliore per il singolo caso e, soprattutto, viene spiegato come è fatto un apparecchio acustico, tutte le innovazioni della moderna tecnologia lo rendono infatti molto difforme da come ce lo immaginiamo!

Fondamentale poi, nei capitoli successivi, ciò che deve seguire all'utilizzo dell'apparecchio, ossia la riabilitazione. Nel libro si parla anche degli acufeni, di cosa fare quando l'apparecchio non dovesse funzionare a dovere e delle agevolazioni fiscali a cui si ha diritto.

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lunedì 12 giugno 2017

Olio extravergine d'oliva, meglio di una medicina


Omero lo chiamava "Oro Liquido" e Ippocrate "Il grande guaritore". L'olio extravergine d'oliva, infatti, è conosciuto come alimento super-salutare da migliaia di anni, ma da qualche tempo lo testimoniano anche varie ricerche scientifiche.

L'importante è che sia di "alta qualità", così da contenere concentrazioni elevate dei suoi nutrienti.

L'olio extravergine d'oliva è uno dei componenti principali della dieta mediterranea, di cui rappresenta la principale fonte di grassi. Se questo stile di alimentazione è universalmente considerato il più sano per la prevenzione delle malattie non trasmissibili, l'olio extravergine d'oliva ne è uno dei più importanti responsabili.

Contiene infatti acidi grassi, vitamine e polifenoli, dalle provate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antivirali, antibatteriche e di controllo della glicemia. E anche anti-tumurali.

Una ricerca del 2015 sui topi ha dimostrato che una dieta arricchita con olio extravergine d'oliva dalla gravidanza riduce i danni ossidativi al cervello e ne migliora l'espressione genica già nel feto, per continuare nell'allattamento e anche dopo.

Questo significa una migliore funzionalità del cervello ed una maggiore resistenza alle malattie.

Un altro studio sui maiali ha dimostrato che chi assume un'integrazione di quest'olio durante la gravidanza, poi passa al feto molte più sostanze antinfiammatorie.

Una ricerca eseguita sui bambini e sulle donne incinte in Grecia (Rhea Project) ha evidenziato poi che le mamme che fanno uso abitualmente di Olio extravergine d'oliva all'interno di una dieta mediterranea dalla gravidanza nei primi mille giorni di vita del bambino (poco più di due anni circa), hanno meno probabilità di soffrire di depressione post parto e i bambini di soffrire di wheezing (respiro sibilante) in epoca precoce. Inoltre è stato dimostrato che un supplemento di un particolare acido grasso (Lcpufa), presente nell'olio extravergine d'oliva, nei neonati diminuisce il rischio di allergie e atopia.

L'Efsa (European food safety authority) consiglia una dose giornaliera per gli adulti da 20g (pari a due cucchiai) fino a 50g e 10-20g (uno due cucchiai) già dallo svezzamento, limitando gli altri grassi.

lunedì 5 giugno 2017

Il microscopio analizza il Dna se lo agganci allo smartphone

Dall'esordio sul mercato, dieci anni fa, gli smartphone si sono continuamente arricchiti. L'ultima ricerca, coordinata dalle Università della California a Los Angeles e da quelle di Stoccolma e Uppsala, vuole i nostri abituali dispositivi capaci anche di sequenziare il Dna e analizzare le mutazioni genetiche. Grazie a un piccolo microscopio, realizzato dai ricercatori con una stampante 3D, che si attacca al retro dello smartphone e ne sfrutta la fotocamera, è possibile registrare le immagini di un campione di tessuto, raccogliere i dati e analizzarli sequenziando le basi del Dna ed estrarre, eventualmente, Dna tumorale o di altre malattie.

Una simile analisi in genere richiede l'invio di campioni di cellule e di tessuti a laboratori ben attrezzati, con grandi apparecchiature.

Ma servendosi di un comune smartphone il nuovo microscopio portatile potrebbe essere prodotto per molto meno di 500 dollari. Un'enorme differenza rispetto ai costi dei dispositivi attuali, che vanno dai 10 mila a oltre 50 mila dollari.

I risultati dei test della nuova invenzione sono stati convalidati dal confronto con quelli di un microscopio della fascia di prezzo più alta.

lunedì 29 maggio 2017

Occhio al polline!

Ecco come attenuare i sintomi agli occhi se si è allergici ai pollini.

1. Lavare spesso gli occhiali
2. Sciacquare gli occhi più volte al giorno
3. Indossare occhiali da sole avvolgenti

Questi sono alcuni dei fondamentali consigli per chi soffre di allergie ed ha problemi di vista, tali da dover utilizzare occhiali.


lunedì 22 maggio 2017

Pillole dimagranti proibite: diffidare di chi le prescrive


I NAS controllano medici e farmacie alla ricerca di chi prescrive e prepara medicinali con principi attivi vietati. E scoprono che esiste ancora un sommerso illecito.

Il Ministero della Salute ha recentemente vietato a medici e farmacisti di prescrivere e preparare farmaci dimagranti contenenti alcuni principi attivi (fluoxentina, bupropione, pseudoefedrina, clorazepato...) autorizzati per il trattamento di altri disturbi come ansia, depressione, raffreddore e ipertensione, ma che tolgono anche l'appetito.

Il rischio che questi preparati diano effetti indesiderati è alto e aumenta in relazione al numero di principi attivi che vengono associati nella preparazione.

Eppure, stando agli ultimi controlli del comando dei Carabinieri che tutela la nostra salute, ci sono ancora professionisti che, in barba alle regole, consigliano e preparano questo tipo di pillole dimagranti ai lori pazienti.

lunedì 15 maggio 2017

Esame inutile: la radiografia, in caso di polmoniti infantili, non è necessaria

Le polmoniti non sono tutte uguali.

Quella che i nostri bambini prendono all'asilo o in famiglia, di gravità lieve o moderata, di solito non comporta complicazioni. Per questo tipo di polmonite, sottoporre il bambino a radiografia del torace è una pratica inutile. Per ottenere la guarigione bastano le visite nell'ambulatorio del pediatra e le cure a casa. Anche il ricovero in ospedale non è strettamente necessario.

Infatti la polmonite che colpisce i bambini sani e non predisposti di per sé a malattie respiratorie, è data da un'infezione acuta dei polmoni e passa senza complicazioni. Il compito del pediatra di famiglia o del pronto soccorso, sta nel riuscire a fare rapidamente una diagnosi corretta, così da iniziare al più presto la terapia. In questo caso però la radiografia non è di aiuto, perché non aggiunge informazioni utili alla diagnosi.



lunedì 8 maggio 2017

Caffeina si se non esageri

Assumere fino a 400mg di caffeina al giorno (circa 4 caffè espresso), non pone problemi indesiderati per un adulto sano. Fanno eccezione le donne in gravidanza, che devono limitare il consumo a 200mg per garantire la salute del feto.

E' quanto emerge dall'ultimo studio sulla valutazione del rischio del consumo di caffeina effettuato dall'autorità europea per la sicurezza alimentare.

nel report si specifica anche che le dosi di caffeina considerate non preoccupanti per gli adulti (3mg/kg di peso corporeo al giorno) possono essere applicate anche ai bambini, in quanto la velocità di metabolizzazione della sostanza è pari a quella di un adulto.

Ma anche che le dosi singole di 100 mg possono influire sulla durata e sulla qualità del sonno in alcuni adulti, soprattutto se consumate prima di andare a dormire. ricordiamo che la caffeina è presente anche nel tè, nel cioccolato, nelle bevande a base di cola ed in quelle energetiche e viene aggiunta in molti alimenti come gelati, prodotti da forno, pasticceria e così via.

Il calcolo deve quindi tenere conto di tutte le fonti abituali di consumo, per evitare che il suo effetto stimolante possa produrre disturbi come tachicardia, ansia e insonnia.





lunedì 1 maggio 2017

A tavola aiuta le ossa

La prevenzione dell'osteoporosi comincia da piccoli, quando vengono gettate le basi per costruire ossa forti e sane. Una dieta equilibrata, che comprenda tutti i cibi, è la migliore arma di prevenzione e trattamento dell'osteoporosi.

Spesso, infatti, non sono soddisfatte le richieste quotidiane di calcio del nostro organismo proprio a causa di una dieta povera di questo elemento essenziale per la salute del nostro scheletro.

Il calcio si trova in molti alimenti, non solo latte, yogurt e formaggi. Si trova anche nel tofu (formaggio di soia), nel pesce azzurro, in polpi, calamari e gamberi, in molte verdure verdi (broccoli, rucola, spinaci...), nella frutta secca (mandorle, arachidi, pistacchi, noci e nocciole), nei legumi.

Anche una buona spremuta d'arancia, oltre a tanta vitamina C, potassio e betacarotene, può fornire la giusta quantità di calcio.

Per assimilarlo meglio, bisogna però ridurre il sale, limitare gli alcolici e non assumere troppe proteine.


lunedì 24 aprile 2017

Evitali se prendi il sole

Attenzione all'esposizione al sole se stai assumendo antibiotici (tetracicline, chinolonici, sulfamidici), prendi contraccettivi orali (pillola), farmaci antinfiammatori (in particolare ketoprofene per uso orale) o prometazina (antistaminico). 

Questi farmaci possono dare reazioni indesiderate di tipo dermatologico, come eritema, bolle e prurito, perché interagiscono con la luce solare.

lunedì 17 aprile 2017

Conservante sotto la lente

Il Methylisothiazolinone è un conservante diffuso nei prodotti cosmetici di uso quotidiano. Vietato in combinazione con il Methylchloroisothiazolinone nei cosmetici che non si risciacquano (l'associazione dei due è ad alto rischio di sensibilizzazione cutanea), si può ancora trovare da solo.

Ma la sua presenza, anche "in solitaria" è dibattuta: la Danimarca, per esempio, spinge affinchè la Commissione Europea vieti questo ingrediente con cui moltissimi consumatori entrano in contatto tutti i giorni attraverso tantissimi prodotti per l'igiene personale.

In attesa di una stretta da parte della Commissione, consigliamo di evitarlo nei prodotti (sia a risciacquo che non) destinati ai bambini ed in generale in chi ha la pelle delicata o con tendenza allergica.

lunedì 10 aprile 2017

aumenta il rischio AIDS

Dagli anni '80 l'Hiv, virus responsabile dell'Aids, si è espanso a macchia d'olio. Si è cercato di combatterlo con intese campagne di comunicaizone, ma non è bastato, se nel 2017 ci ritroviamo a confrontarci con il problema: 150mila sieropositivi in Italia, 4mila contagi ogni anno, tre le regioni più colpite: Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna.

Quello che è cambiato sono le popolazioni colpite: trent'anni fa la causa principale era lo scambio di siringhe (76%), oggi crollato al 5%, mentre la trasmissione eterosessuale causava circa il 2% dei contagi e quella omosessuale il 6%.

Oggi la trasmissione eterosessuale tocca il 43%, quella omosessuale il 38%. Più allarmante è l'età media in cui si diagnostica la sieropositività; 38 anni pre gli uomini e 36 per le donne. Una diagnosi in ritardo, che spesso giunge in fase avanzata, quando l'infezione ha già compromesso il soggetto, rendendo inefficace la terapia antivirale. Si è persa la consapevolezza del rischio e le azioni di informazione e prevenzione non sono state sufficienti neanche nelle fasce di popolazione che dovrebbero essere più sensibili.

lunedì 3 aprile 2017

Allarme Botulino

La cronaca recente ha portato alla ribalta diversi casi di ritiro di conserve e sughi di contaminazione con botulino, un batterio che si sviluppa in assenza di ossigeno, producendo una pericolosa tossina e quindi trova un habitat ideale nelle conserve, in particolare sott'olio.

Se il ritiro di prodotti dagli scaffali colpisce l'immaginazione, non bisogna però dimenticare che il rischio maggiore, dal punto di vista del botulino, è legato alle conserve fatte in casa.

Lo ha ricordato in un recente documento l'istituto superiore di sanità (Iss), che per la prima volta ha messo a punto delle linee guida specifiche.

Passate, marmellate e altre preparazioni, sottolineano all'Iss, stanno tornando di moda, ma in una variante "light", più pericolosa di quelle tradizionali, perché usa in quantità minore agenti protettivi come aceto, sale o zucchero. La prima attenzione deve essere posta all'igiene personale e della cucina: la prima fonte di contaminazione, infatti, può essere rappresentata proprio da questi due fattori. Le regole si possono consultare sul sito dell'Iss, all'indirizzo www.iss.it

lunedì 27 marzo 2017

Più omega 3 in tre mosse

Omega 3: grassi buoni, salutari, essenziali per il benessere del nostro organismo, soprattutto del sistema cardiovascolare, ma non solo.

Sono infatti acidi grassi polinsaturi, il cui effetto benefico per la nostra salute è stato dimostrato ormai al di là di ogni dubbio, Alcuni si definiscono "essenziali", perchè il nostro organismo non è in grado di produrli da sé e deve introdurli con la dieta.

Come sempre accade, le aziende si sono avventate sulla cosa, proponendoli sotto forma di integratori e alimenti arricchiti. Di solito, costosi. Per fortuna, però, la natura ci aiuta. E con tre semplici mosse possiamo aiutare il nostro organismo ad assumerne la giusta quantità, senza grandi sforzi nè grosse spese.

Prima mossa, più pesce: cucina il pesce almeno due volte alla settimana, preferendo le specie più ricche di omega 3, che in alcuni casi sono abbondanti, economiche e anche ambientalmente sostenibili: si tratta infatti di sardine, sgombri, in generale pesce azzurro dei nostri mari.

Seconda mossa: mangia tre o quattro noci ogni mattina a colazione e magari al posto degli snack.

Terza mossa: aggiungi all'olio di oliva extravergine che usi per condire l'insalata circa un terzo di olio di soia, di colza o di germe di grano, molto ricchi di omega 3.




lunedì 20 marzo 2017

Pasta al dente o ben cotta?

Diciamo la verità: al Sud piace al dente, al Nord ben cotta. Parliamo della pasta, naturalmente. Ma, a prescindere dai gusti, quale delle due risulta più digeribile? In primo luogo, chiariamo subito che "al dente" non significa mezza cruda e che "ben cotta" allo stesso modo non significa scotta.


Sgombrato il campo dagli equivoci, bisogna sapere che la cosa più importante, per digerire bene la pasta (come tutti i cibi a base di carboidrati) è masticarla bene.

L'amido infatti, viene digerito in gran parte nella bocca, grazie ad un enzima, la ptialina, contenuto nella saliva. Se la pasta è cotta al punto da diventare scivolosa e molle, ed essere masticata di meno, diventa meno digeribile. Insomma, cuocete la pasta quanto volete, l'essenziale è che la mastichiate bene!

lunedì 13 marzo 2017

Farmaco: il rivestimento è a norma

Un farmaco rivestito da una seconda confezione esterna, diversa da quella sottostante e con tutte le scritte informative in un'altra lingua.

Ce n'è abbastanza per insospettirsi. In realtà però è tutto in regola:; si tratta di un caso, previsto dalla legge, di importazione parallela. Per essere autorizzato alla procedura di importazione parallela, un farmaco deve risultare registrato ed essere regolarmente in commercio in uno Stato membro dell'Ue.

Il farmaco importato è il parallelo dello stesso farmaco che troviamo nelle farmacie italiane, fabbricato secondo la stessa formula, e con gli stessi effetti terapeutici.

Presenta sulla confezione il codice a barre ed il corrispondente codice AIP (un codice di lettere e numeri seguito dalla P di "parallelo"); inoltre è presente il nome dell'importatore, spesso preceduto dalla dicitura "importato da".

lunedì 6 marzo 2017

Mascherina in bici: quale?

Per chi pedala nel traffico, l'utilizzo di una mascherina davanti alla bocca, può essere consigliabile per impedire agli inquinanti - in particolare le micropolveri Pm10 e Pm2,5 – di penetrare nel nostro sistema respiratorio. Ecco come sceglierne una efficace.


In primo luogo, sono inutili quelle semplici "da chirurgo", fatte di tessuto-non tessuto, che servono in realtà a proteggere l'ambiente dalle emissioni di chi le indossa.

Nei negozi di bricolage oppure online si possono acquistare a poco prezzo mascherine filtranti marchiate EN 149, che in base all'efficienza filtrante sono divise in tre categorie: FFP1 (efficienza filtrante minima del 78%), FFP2 (92%) e FFP3 (98%).

Per chi si espone all'inquinamento per poche ore (per esempio per chi va al lavoro in bici (già le FFP1 vanno bene, mentre per chi sta tutto il giorno all'aperto nel traffico (per esempio i vigili) sono meglio le FFP2.

Le mascherine munite di valvola sono di aiuto a chi porta gli occhiali (ne evitano l'appannamento). La mascherina deve essere cambiata circa ogni settimana.

lunedì 27 febbraio 2017

Conservante a rischio allergia

Il nome è lungo, ma vale la pena di memorizzarlo: il metilisotiazolinone è un conservante utilizzato nei prodotti cosmetici e nei detersivi.

Nel 2013 ha meritato il titolo di "allergene da contatto dell'anno", secondo l'American Contact Dermatitits Society: è considerato la quinta causa più comune di allergia da conservante.

Inoltre è tossico per gli organismi acquatici e persistente nell'ambiente.

Nei cosmetici è indicato nella lista degli ingredienti (methylisothiazolinone), nei detersivi se c'è, è incluso nell'elenco dei conservanti. Se potete, evitatelo.

lunedì 20 febbraio 2017

Farmaci gastrointestinali a rischio

Rischio di disturbi neurologici - come tic nervosi, spasmi muscolari e contrazioni involontarie, con i farmaci a base di metoclopramide.


L'allerta è stato lanciato dall'Ema, l'Agenzia europea dei medicinali e riguarda i prodotti farmaceutici a base di metoclopramide, usati per problemi gastrointestinali (disturbi digestivi, nausea e vomito, compreso il vomito da chemioterapia). Ecco la lista di quelli in commercio in Italia: i dosaggi di principio attivo variano e alcuni medicinali necessitano di prescrizione medica, altri no.

Senza ricetta: Geffer, Digestivo S. Pellegrino, Delipramil, Isaprandil.

Con ricetta: Plasil, Randum, Migpriv.

lunedì 13 febbraio 2017

Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno

La sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno (OSAS) è definita come una interruzione del flusso respiratorio della durata di almeno 10 secondi a causa della transitoria ostruzione delle vie aeree superiori (vestibolo nasale, nasofaringe, orofaringe, ipofaringe), in presenza di uno sforzo ventilatorio toracico ed addominale mantenuto per tutta la durata dell’episodio. Per ipopnea si intende invece una transitoria riduzione del flusso respiratorio tale da causare una significativa ipossiemia.
I criteri adottati per la definizione di ipopnea sono diversi.
Comunemente si considerano significative una riduzione del flusso ventilatorio superiore al 50% rispetto ai valori di base per una durata di almeno 10 secondi e/o una riduzione dell’ossiemoglobina superiore al 4%.
La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), è una condizione caratterizzata da 5 o più episodi di apnea per ogni ora di sonno (indice di apnea) o da un numero di apnee e ipopnee superiore a 10 episodi per ogni ora di sonno (indice di apnea/ipopnea).
Il disturbo è estremamente frequente dal momento che sembra riguardare dal 10 al 30% della popolazione.
I soggetti affetti da OSAS, a causa della cattiva qualità del sonno caratterizzato da russamento intermittente e frequenti risvegli, manifestano una serie di problemi in grado di interferire con la loro vita di relazione, quali la eccessiva sonnolenza diurna, la diminuzione delle performance lavorative, diminuizione della capacità di concentrazione.
Non mancano inoltre le problematiche di interesse neurologico.
Oltre alle frequenti cefalee mattutine, ai disturbi del tono dell’umore ed ai deficit cognitivi, caratterizzati essenzialmente da deficit di memoria, è stato ormai dimostrato che la sindrome delle apnee notturne rappresenta un fattore di rischio in- dipendente di ictus cerebrale.
Diversi studi hanno evidenziato che un elevato numero di pazienti con storia recente di ictus o attacco ischemico transitorio può presentare episodi di OSA.
Le varie ricerche riportate in letteratura sono sempre concordi nel dimostrare che le OSA sono significativamente più frequenti nei pazienti affetti da patologie cerebrovascolari rispetto a soggetti di controllo della stessa età e con fattori di rischio vascolare comparabili, indicando una prevalenza del disturbo tra il 62% e l’80%. In alcuni studi, è stato anche suggerito che la presenza di OSA possa avere un impatto negativo sulla prognosi funzionale a breve termine.

Maggiori informazioni sul sito dell'A.I.P.A.S.-ONLUS
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lunedì 6 febbraio 2017

Triangolo nero

Potresti aver già visto sui foglietti illustrativi di alcuni farmaci il nuovo simbolo recentemente introdotto dall'Agenzia europea dei medicinali (Ema), comparso proprio da quest'autunno: un triangolo nero rovesciato con una scritta: si tratta di farmaci a cui prestare particolare attenzione.


Tutti i farmaci che lo riportano - inseriti in un elenco completo che viene aggiornato ogni mese sul sito dell'Ema - hanno alcune caratteristiche in comune:
- contengono nuove sostanze
- sono disponibili solo pochi dati sulla loro sicurezza
- sono medicinali biologici, come ad esempio i vaccini.

Lo scopo di questo simbolo è di incoraggiare operatori sanitari e pazienti a segnalare sospette realizi avverse osservate con l'uso del medicinale, da tenere sotto più stretta sorveglianza, proprio perchè sono nuovi e i dati sono ancora pochi.


lunedì 30 gennaio 2017

Riemersa la difterite

Non ce l'ha fatta il bambino spagnolo colpito da difterite tempo addietro. Il piccolo non era stato vaccinato per scelta dei genitori. La difterite è una malattia quasi scomparsa nei paesi moderni, grazie alle norme igieniche e sopratutto ai vaccini, ma mieteva molte vittime negli anni passati. Si tratta di una malattia causata da un batterio, il Corynebacterium diphtheriae che può colonizzare diversi organi, ma il più diffuso alle nostre latitudini colpisce gola, naso e talvolta tonsille.

La tossina difterica è responsabile della formazione di membrane molto tenaci a livello della laringe, che sono responsabili del sintomo più brutto di questa malattia, ovvero vere e proprie crisi di soffocamento.

L'unico modo per prevenire la difterite è la vaccinazione.

Questo triste caso ce ne ricorda a gran voce l'importanza: virus e batteri ci circondano e non fanno sconti, anche se sono rarissimi. Lo stesso vale per la poliomielite, vicina all'eradicazione ma ancora resistente. In Italia abbiamo una buona copertura vaccinale e il vaccino anti difterite è contenuto nell'esavalente.

lunedì 23 gennaio 2017

Edulcoranti: rischio fiumi e laghi

Gli edulcoranti sono sempre più usati nel mondo (bibite dietetiche, caramelle, gomme da masticare...).

Durante l'ultima Giornata Mondiale degli oceani, alcuni ricercatori hanno riferito che sempre più spesso questi sostituti dello zucchero, non essendo assimilati dal corpo umano, vengono rilevati anche nelle acque di fiumi e laghi, con conseguenze ancora ignote per il benessere dell'ambiente acquatico.


lunedì 16 gennaio 2017

Meno carne per tutti

Mangiamo decisamente troppa carne rossa. E questo influisce negativamente sulla nostra salute. Ma ora, se la carne Usa trattata con ormoni e antibiotici arriverà in Europa con gli accordi del Ttip, si profilano rischi maggiori. Alberto Donzelli, specialista in scienza dell'Alimentazione ed esperto di Sanità pubblica, ha confrontato i dati epidemiologici di alcuni grandi studi che mettono in relazione la mortalità e il consumo di carne rossa e carne trasformata (salumi e similari).

Le indagini condotte negli Usa danno risultati ben più allarmanti rispetto agli studi condotti in Europa.

Per esempio, un livello di consumo di 34 grammi giornalieri di carne trasformata è associato, negli Usa, a un aumento della mortalità del 22%, mentre in Europa solo del 5%. Si potrebbe ipotizzare che questo rischio maggiore dipenda dall'uso di ormoni e antibiotici per l'accrescimento, consentito negli allevamenti Usa, ma non da noi.


lunedì 9 gennaio 2017

Isoflavoni di soia


Gli isoflavoni, sostanze naturali che si trovano in varie leguminose, tra cui la soia, sono stati prosciolti dall'accusa di essere nocivi dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). I loro estratti, grazie alla loro attività estrogenica, sono spesso utilizzati come ingredienti di integratori alimentari per la gestione dei disturbi che possono intervenire all'inizio della menopausa, come vampate di calore, irritabilità, sbalzi d'umore. Alcuni ricercatori hanno però suggerito che gli isoflavoni possano rappresentare anche un rischio per la sicurezza di certe categorie vulnerabili, in particolare per le donne con disfunzioni alla tiroide o per quelle che hanno avuto un tumore alla mammella ormone-dipendente.

Alicja Mortensen, presidente del gruppo di esperti scientifici dell'Efsa sugli additivi alimentari, che ha eseguito la valutazione, ha dichiarato: "Le evidenze scientifiche non indicano che ci siano effetti nocivi sui tre organi considerati per questa valutazione: la ghiandola mammaria, l'utero o la ghiandola tiroidea".

Queste conclusioni si riferiscono alle dosi di isoflavoni che si trovano di solito negli integratori alimentari venduti nell'Unione Europea e al tempo di utilizzo consigliato, che va da tre mesi a meno di un anno.