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lunedì 8 gennaio 2018

Antea Onlus

Il mio blog si occupa salute  e questa volte ospito un articolo che racconta [Contenuto sponsorizzato]  di salute e solidarietà, nello specifico vi parlerò di Antea Onlus.

Antea, Associazione senza fini di lucro, dal 1987 divulga ed applica le Cure Palliative: prestazioni mediche, infermieristiche e psicologiche riconosciute dal Ministero della Sanità che garantiscono al paziente una qualità di vita migliore, sollevandolo dal dolore e dalla sofferenza, secondo i protocolli dell’Hospice Program. Il paziente, preso in carico gratuitamente dall'Antea U.O.C.P. (Unità Operativa di Cure Palliative), è seguito a casa o presso Antea Hospice dalla stessa equipe di medici, infermieri, psicologi e volontari specializzati in Cure Palliative.   Antea Onlus ha scelto di “concepire le cure palliative  sorridendo perché le Cure Palliative vanno intese come approccio olistico e non pura e semplice terapia farmacologica, questo è quel qualcosa in più che Antea ha deciso di dare”.

Grazie al sostegno di tante persone, oggi la realtà Antea è in grado di dare cura, sollievo tramite terapia del dolore e assistenza a tutti i pazienti e soprattutto ai pazienti più fragili, le cui problematiche sociali ed abitative sono tali da rendere impossibile l’assistenza a domicilio.

A Roma, nel verde del Parco di Santa Maria della Pietà troverete gratuitamente un Hospice con 25 stanze singole, ma anche assistenza domiciliare integrata, assistenza ai familiari, centro di Telemedicina attivo 24 ore su 24, laboratorio di terapia occupazionale, sala per riabilitazione, sala polifunzionale, ludoteca, Day Hospice, Luogo di culto.

L’assistenza Antea è basata su un approccio che comprende non solo assistenza medico-infermieristica, ma anche supporto psicologico, riabilitativo, sociale, spirituale e legale al fine di garantire la migliore qualità di vita possibile al paziente ed alla sua famiglia ed è un sostegno garantito gratuitamente.

Infatti, Antea Associazione Onlus si sostiene grazie ai fondi raccolti, alle collaborazioni con la Regione Lazio e dell’ASL RME e anche grazie al 5×1000 che ognuno di noi può elargire, facilmente effettuabili indicando il codice fiscale di ANTEA che è 9705557058, ma anche con personali donazioni che possono essere effettuate mediante bollettino di conto corrente postale, bonifico Bancario intestato ad ANTEA Associazione presso Banca di Credito Cooperativo (BCC) Roma IBAN IT 08 V 08327 03254 000000000006 o carta di credito (anche tramite paypal).

Dal personale volto all'accoglienza, preparato ad accogliere le richieste di aiuto con attenzione ai bisogni del paziente e della sua famiglia, ai medici esperti in Medicina Palliativa e Terapia del Dolore a disposizione nell'assistenza sia a domicilio che presso il Centro Antea, 24h su 24, 365 giorni l’anno, dagli infermieri esperti in Medicina Palliativa e Terapia del Dolore agli psicologi che aiutano il paziente e la sua famiglia ad affrontare e gestire possibili situazioni di disagio nelle diverse fasi della malattia, dai fisioterapisti che aiutano recuperare e mantenere la massima autonomia possibile attraverso le funzioni di prevenzione, riabilitazione e cura agli assistenti sociali che rispondono a tutti i bisogni socio-assistenziali del paziente e della sua famiglia, tutti i membri di Antea, con un sorriso, consigliano, informano e aiutano, ben coniugando l’aspetto strettamente professionale a quello umano.

Ma Antea organizza anche corsi di formazione, seminari, convegni, workshop, FAD, rivolti a professionisti del settore socio-sanitario quali medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, terapisti occupazionali, operatori socio-sanitari, farmacisti e volontari che desiderano acquisire una conoscenza specifica in Medicina Palliativa, assistenza domiciliare, e terapia del dolore. 

Maggiori informazioni, anche per conoscere come è possibile richiedere la loro assistenza, le potrete trovare sul SITO .

sabato 16 dicembre 2017

Le lesioni articolari della cartilagine nelle articolazioni portanti

Buzzoole

Le lesioni articolari della cartilagine nelle articolazioni portanti spesso non riescono a guarire da sole e possono essere associate a dolore, perdita di funzionalità e complicanze a lungo termine come l'osteoartrosi. 

Non è facile trattare questa problematica, e prendere decisioni su come curarla è di una forte complessità per il chirurgo.

Oggigiorno viene praticata un'ampia gamma di opzioni, che vanno da misure conservative, a semplici interventi artroscopici, tecniche di maschiatura del midollo, auto-innesto osteocondrale, tecniche basate su cellule, fattori di crescita e tecniche di terapia genica emergenti.

Indipendentemente dal metodo di trattamento o dall'origine dei fattori di riparazione, il risultato finale è generalmente un tessuto di riparazione fibroso (fibrocartilagine) che manca delle caratteristiche biomeccaniche necessarie per resistere ai fattori di compressione distribuiti attraverso il ginocchio durante l'articolazione.


Questa fibrocartilagine generalmente si deteriora nel tempo, con conseguente ritorno dei sintomi originali e occasionalmente riportato progressione all'osteoartrite.

Esistono due distinti fenotipi di lesioni condrali in base ai fattori di attribuzione: lesioni focali e lesioni degenerative.

Le lesioni focali sono difetti ben delineati, solitamente causati da traumi, osteocondrite dissecanti o osteonecrosi. I difetti degenerativi sono tipicamente poco demarcati e di solito causati da instabilità legamentosa, lesioni meniscali, mal allineamento o osteoartrite.

Il trauma, di solito causato da infortuni sportivi o incidenti, è la causa più comune di lesioni osteocondrali: la forza di taglio crea una frattura da stress attraverso la matrice cartilaginea, e talvolta attraverso l'osso subcondrale.

La lussazione della rotula porta a una frattura osteocondrale attraverso questo meccanismo ed è responsabile del 40-50% delle lesioni osteocondrali attorno ai condili femorali.

È più comune nei giovani pazienti attivi di età compresa tra 20 e 40 anni ed è causata nel 60% dei pazienti da ricorrenti microtraumi a condili femorali .

Si ritiene che l'osteonecrosi sia primaria (spontanea / avascolare) o secondaria dovuta a vari fattori come la terapia steroidea, la post-meniscectomia, l'alcolismo, ecc.. e che sia la causa più comune di lesioni condrali dopo i 40 anni.

Le lesioni degenerative hanno diverse profondità e forme.

L'irrigidimento dell'osso subcondrale determina un minor assorbimento degli shock e una rottura della matrice cartilaginea. Il carico aumenta la lesione e distrugge l'osso subcondrale nel tempo.

La perdita della funzione biomeccanica dovuta a lesioni meniscali e la perdita di stabilità del ginocchio a causa di danni ai legamenti  provocano un aumento della lesione della cartilagine.
Le lesioni articolari della cartilagine sono accompagnate da lesioni meniscali nel 76% dei casi e le lesioni meniscali longitudinali sono significativamente più associate alle lesioni cartilaginee .

Generazioni di chirurghi ortopedici hanno trattato lesioni e malattie muscoloscheletriche prevenendo la progressione del danno tissutale e, quando possibile, creando condizioni che hanno permesso alla guarigione naturale di procedere.  Molti  presumono che il riposo di tessuto muscoloscheletrico consenta la guarigione, e che il caricamento o il movimento aumentano l’ infiammazione e interruzione del tessuto di riparazione. Caricamento e caricamento precoce,  movimento dei tendini e dei legamenti stimolano invece il collagene di sintesi, aumentano  la forza e aiutano  ad allineare la riparazione di cellule e fibrille di collagene.

Adesso, grazie alle innovazioni tecnologiche ed ai passi da gigante che le tecniche innovative  hanno permesso di mettere in pratica, è possibile con un presidio biologico impiantato nella lesione, che stimola la rigenerazione della cartilagine grazie anche al  presidio biologico scaffold costituito da nanostrutture, il tessuto viene rigenerato donando un benessere duraturo ed una guarigione naturale.

Con il link sottostante è possibile ascoltare le testimonianze di una donna, che a seguito di un incidente, è riuscita a riottenere una mobilità ottimale attraverso l'impianto del presidio biologico.

 
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#lesionicartilaginee #cartilagine #ad

lunedì 30 ottobre 2017

Il videoconsulto di Pazienti.it

Buzzoole

Sarà capitato anche a voi di avere necessità di parlare con il vostro medico di famiglia oppure con uno specialista, ma non è l'ora in cui è disponibile, oppure volete evitare lunghissime file solo per sapere se l'analgesico che vorreste prendere per un improvviso mal di testa è compatibile con la cura che state facendo.

O magari siete in viaggio e non avete la possibilità di recarvi al suo studio. Che fare?
Nasce un innovativo sistema di consulenza online con un medico specialista. Grazie a pazienti.it, un portale affidabile sulla salute con una community dove le persone possono contattare specialisti, acquistare trattamenti o esami e trovare risposte alle loro domande - online o dal loro cellulare, con una semplicissima registrazione e selezione del tipo di medico specialista che desideriamo contattare possiamo  usufruire di un videoconsulto  con la possibilità di condividere in chat i propri referti. Lo specialista consultandoli sul momento potrà aiutare a chiarire ogni dubbio sulla propria salute.


Anche dall’estero è possibile accedere a questo innovativo servizio ed avere colloqui privati di 15/20 minuti, tra specialista e utente, direttamente online. Basta scegliere sul sito pazienti.it lo specialista di cui si ha bisogno e la riservatezza è garantita: gli argomenti trattati durante il videoconsulto rimangono solo tra il medico e il paziente, quindi è possibile aprirsi con lo specialista in totale tranquillità.

Inoltre, è possibile scegliere il videoconsulto all’orario che è più confacente alle nostre esigenze di lavoro, scegliendo tra gli orari disponibili, quello che è più comodo per le nostre esigenze: al termine dell’orario di lavoro, una volta a casa comodamente sulla propria poltrona a casa, parlare con uno specialista fino a tardi.




Usufruire di questo servizio è davvero molto semplice: basta andare sulla pagina del videoconsulto e impostare i filtri (specialità, giorno e ora), vi verrà mostrata una lista di specialisti disponibili. Una volta selezionato il medico, in pochi passi si acquista il videoconsulto.

E a questo punto, grazie al sistema di notifiche SMS ed email, non dovrete preoccuparvi più di nulla: il giorno del videoconsulto, all’ora stabilita, basterà premere un unico link, per accedere al collegamento dove il medico risponderà a ogni dubbio. Fatti vedere da uno bravo!

Oggi è possibile provare questo innovativo servizio online gratuitamente, inserendo il codice sconto "benessereinunclick" sul sito .


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martedì 29 agosto 2017

CENTRO MEDICO VESALIO - CENTRO ODONTOIATRICO

Buzzoole Andrea Vesalio (1514-1564), è stato uno studioso oltreché un docente di anatomia chirurgica ed è l’autore della rivoluzionaria opera “La fabbrica del corpo umano”, il cui testo è arricchito dalle tavole illustrative del pittore fiammingo Jon Stephe von Calcar.

Dal nome di questo studioso prende il nome una moderna clinica odontoiatrica, il centro medico Vesalio. Situato ad 800 metri dal centro storico di Padova, è una struttura nata nel 2005 dall’unione di due importanti realtà sanitarie presenti nel territorio: lo Studio Dentistico Finotti e il Poliambulatorio Vesalio.

Il team di professionisti che opera quotidianamente al Centro Medico Vesalio, studia per comprendere i bisogni di ogni paziente e individuare così il percorso terapeutico più idoneo: riconoscere la terapia più appropriata significa offrire ad ogni paziente la reale possibilità di cambiare la propria vita.

Le terapie odontoiatriche del Centro Medico Vesalio comprendono l’implantologia dentale, la cura della piorrea, interventi sui denti del giudizio, chirurgia orale, ortodonzia, anche invisibile e linguale, estetica del sorriso intraorale ed extraorale, cura della carie, pedodonzia, endodonzia, protesi dentali, gnatologia, ma anche la vasta sfera del russamento e apnea del sonno con trattamenti anche per la paura del dentista, con interventi in sedazione cosciente, anestesia e ipnosi e la vasca gamma di trattamenti di odontoiatria in gravidanza e dei pazienti diversamente abili.
Accanto al centro odontoiatrico, il Centro Medicio Vesalio, dispone di un moderno poliambulatario, dove troviamo i reparti di agopuntura e ipnosi, cardiologia, chirurgia generale, del ginocchio, plastica e vertebrale, dermatologia, dietologia, elettromiografia, endocrinologia, foniatria, gastroenterologia pediatrica, ginecologia, logopedia, medicina e chirurgia estetica, medicina interna, neurologia, neuropsichiatria infantile, oculistica, otorinolaringoiatria, pediatria – infettivologia, pneumologia, psichiatria, psicologia-psicoterapia, reumatologia, terapia del dolore, urologia e riabilitazione del pavimento pelvico.

La struttura è dotata di sala operatoria, sale chirurgiche e stanza degenza e di un laboratorio tecnico interno alla struttura, con attrezzature digitali all’avanguardia che permettono la valutazione radiologica del paziente con bassi dosaggi di esposizione.

La clinica odontoiatrica è autorizzata dalla Regione Veneto come Struttura di Chirurgia Extra-Ospedaliera, Il Centro Medico Vesalio è quindi un polo medico di riferimento non solo regionale, ma anche a livello nazionale.

Maggiori informazioni sul #CentroMedicoVesalio potete trovarle sul SITO e sul video.

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lunedì 17 luglio 2017

Il laser che rimargina anche le ferite più profonde

La luce guarisce. In minor tempo, con poche cicatrici e più in profondità. All'Università di St. Andrews, in Scozia, hanno sviluppato un laser che rimargina anche le ferite più profonde. Qualunque laser a effetto fotochimico stimola la guarigione di una lesione, ma oggi l'uso è limitato ai tagli superficiali, perché la luce emessa non riesce a superare i due millimetri di spessore.


La nuova tecnologia invece ha un nuovo approccio: grazie a fibre ottiche in materiale flessibile e biodegradabile, i ricercatori hanno messo a punto dispositivi a forma di piccoli pettini dai lunghi denti, che vanno inseriti direttamente nella ferita.

La luce emessa riuscirebbe così a rimarginare i tessuti dall'interno e a sutura almeno superficialmente avvenuta i denti del pettine laser vengono tagliati e lasciati nella cicatrice.

Non c'è bisogno di rimuoverli, rischiando di danneggiare i tessuti appena riparati, perché il materiale utilizzato viene naturalmente riassorbito dal corpo con il tempo. I test per il momento sono stati effettuati solo su animali.

lunedì 10 luglio 2017

Tutto un rene umano su un chip

Tutto un rene umano su un chip: è la tecnologia sviluppata e testata all'Università del Michigan. Si tratta di un dispositivo che simula il flusso dei farmaci nel corpo e ne misura l'effetto sulle cellule renali. Il nuovo dispositivo, formato da uno strato di cellule renali in coltura racchiuso tra membrane in poliestere sottili e permeabili, consente di sperimentare in ambiente controllato la somministrazione dei farmaci.

Infatti la stessa dose di un medicinale, somministrata in modalità diverse, può portare ad un differente funzionamento del rene.

Nei test il team ha confrontato due regimi di dosaggio di gentamicina, un antibiotico solitamente usato in terapia intensiva: uno con una concentrazione maggiore ridotta gradualmente, l'altro con una lenta infusione del farmaco, con una concentrazione più bassa ma costante.

Il primo metodo ha mostrato di essere molto meno nocivo per le cellule, benché si fosse somministrata la stessa quantità di medicinale.

venerdì 30 giugno 2017

Non sei sordo! Tutto spiegato in un semplice manuale da 3 Audioprotesisti

Buzzoole
Ho avuto una spiacevole esperienza con mia zia, negli anni passati. Si è notevolmente abbassato il suo udito e approfittando della... "offerta" di un non meglio qualificato tecnico che si è recato a casa sua, ha ricevuto un apparecchio acustico che in pratica non utilizza mai, perché non è affatto adatto alle sue esigenze e soprattutto non ha risolto i suoi problemi. E l'offerta non era neppure tale, visto che il costo si è aggirato sui duemila euro.

Se zia avesse potuto leggere il manuale "Non sei sordo!" in cui tre audioprotesisti, Matteo Pontoni, Luigi Gallone e Francesco Pontoni, spiegano come recuperare fino al 90% dell'udito grazie al GIUSTO apparecchio acustico (e, fondamentale, non essere vittima di truffe), sono sicura che oggi avrebbe risolto il suo problema e non avrebbe difficoltà ogni volta che risponde al telefono, a capire cosa dica il suo interlocutore.

Vi ho incuriosito? Sul SITO avrete la possibilità di leggere un'estratto del libro.


Il libro è strutturato in 12 capitoli inclusa l'introduzione e la conclusione e ciascun capitolo tratta i dubbi e le domande più diffuse che vengono poste dai pazienti. E' un libro nato per aiutare tutti a sentire meglio con soluzioni tecnologiche, da persone che sono interessate ai risultati perché è quello che chiedono i pazienti.

Dubbi che si ripetono spesso e che vengono posti nelle mail o nei commenti sui social e che nel libro vengono sfatati (la sordità non è una malattia invalidante e non colpisce solo le persone anziane!!).

Sapete qual è la prima domanda che tutte le persone con problemi di udito si fanno... dandosi tra l'altro una risposta non adeguata? "Ok, sento meno... ma posso andare avanti così. "

Capire ed ammettere che c'è stato un calo dell'udito, è il primo passo. Capire poi quando questo calo arriva a compromettere la nostra vita sociale ed è quindi giunto il momento per porvi un rimedio, è il secondo passo, fondamentale.

Si passa quindi al capitolo successivo, in cui vengono affrontati i test indispensabili per valutare l'udito e soprattutto, come questi esami devono essere letti.

Successivamente, viene spiegato quale è l'apparecchio acustico più adatto alle singole esigenze, quale azienda è la migliore per il singolo caso e, soprattutto, viene spiegato come è fatto un apparecchio acustico, tutte le innovazioni della moderna tecnologia lo rendono infatti molto difforme da come ce lo immaginiamo!

Fondamentale poi, nei capitoli successivi, ciò che deve seguire all'utilizzo dell'apparecchio, ossia la riabilitazione. Nel libro si parla anche degli acufeni, di cosa fare quando l'apparecchio non dovesse funzionare a dovere e delle agevolazioni fiscali a cui si ha diritto.

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